La Fed cambia marcia

31/8/2020

La Fed cambia marcia

Lo scorso 27 Agosto il Governatore della FederalReserve Jerome Powell ha deciso di rimuovere il vincolo di politica monetaria del 2% di inflazione dando priorità all’occupazione ed alla crescita economica.

Powell non ha spiegato in dettaglio quali strumentiespansivi saranno impiegati ma ha chiaramente detto che nulla sarà più comeprima. Crescerà l’inflazione ma cresceranno anche occupazione e salari, cosìcome il PIL ed altre variabili reali. Si tratta a ben vedere di un esplicito sostegnoal programma economico di Trump, cioè tassi reali negativi per stimolare gliinvestimenti e la domanda interna così da ridurre il disavanzo commerciale, unapolitica molto diversa rispetto al passato, quando gli USA puntavano su undollaro accettato internazionalmente che consentisse di esportare deficitcommerciali.

Le conseguenze di questa decisione sono rilevanti, acominciare dal mercato del credito. Infatti, è ragionevole attendersi che chipresta denaro riceverà un rendimento inferiore al tasso di inflazione e questoeroderà il capitale a tutto vantaggio dei debitori, provocando un trasferimentodi ricchezza dalle rendite finanziarie ai profitti industriali.

Le due principali asset class penalizzate da questamanovra sono quindi il denaro liquido e gli investimenti in obbligazioni,soprattutto governative. Su queste basi, il dollaro è destinato a proseguire lungoun trend di indebolimento verso l’Euro e le altre principali valuteinternazionali.

I comparti che invece ne risulteranno avvantaggiatisono anzitutto le materie prime ed i metalli preziosi, dato che il costoopportunità del detenere asset non-dividend paying sarà sostanzialmentenullo. Inoltre, dato che il premio per l’inflazione attesa sarà difficilmenteinglobato nei tassi di mercato l’oro ed i metalli preziosi giocheranno unimportante ruolo di riserva di valore.

Anche l’investimento azionario può trarre beneficidalla nuova politica monetaria della FED, ma con un’ottica differenziata aseconda del settore.

A prescindere da quella che sarà la reazione dellaBCE, un simile scenario influenzerà anche gli investitori europei, che sarannosempre di più posti di fronte alla scelta tra mercato azionario e commodities.

Centro studi Hetica Capital.

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